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Zona del Disastro

La Zona del Disastro, un gruppo rock al plutonio delle Zone Mentali di Gagrakacka, è non solo il gruppo rock più assordante della Galassia, ma anche il rumore più assordante in assoluto che sia dato di sentire ad essere vivente.
I frequentatori abituali dei concerti di questi musicisti affermano che per avere il sound migliore bisogna stare dentro grandi bunker di cemento situati a circa sessanta chilometri dal palcoscenico. Quanto agli esecutori stessi, suonano i loro strumenti con comandi a distanza collocati a bordo di un'astronave isolata acusticamente che resta in orbita attorno al pianeta dove si svolge il concerto, oppure, più spesso, intorno a un pianeta completamente diverso.
Le loro canzoni nel complesso sono molto elementari e per lo più seguono il classico schema del "maschietto che incontra una femminuccia sotto una luna argentea, la quale poi esplode per ragioni non sufficientemente chiarite". Molti pianeti hanno vietato gli spettacoli di queste stelle del rock, a volte per disapprovazione verso il loro tipo di espressività artistica, ma assai più spesso perché il rumore da loro prodotto violava i trattati locali di limitazione delle armi strategiche. Questo però non ha impedito alla Zona del Disastro di guadagnare cifre così astronomiche da oltrepassare i confini dell'ipermatematica pura, e il capo contabile del gruppo è stato recentemente nominato professore di Neomatematica all'Università di Maximegalon. Questo perché è stato dato pubblico riconoscimento di validità alla sua teoria generale (e anche a quella ristretta) della Dichiarazione dei Redditi della Zona del Disastro, teoria nella quale egli dimostra che l'intera struttura del continuum spazio-temporale non è semplicemente curva, ma completamente gobba.
Chiunque si trovi, prima di un concerto della ZdD, a una distanza dagli altoparlanti inferiore agli otto chilometri non sopravviverebbe alla prova del suono. Chiunque si trovi, prima di un concerto della ZdD, a una distanza dagli altoparlanti inferiore agli otto chilometri, esalando l'ultimo respiro, sicuramente penserebbe che l'impianto del suono della ZdD somigli moltissimo, sia per la forma che per le dimensioni, alla selva di grattacieli di Manhattan. Le casse al neutrone degli altoparlanti svettano infatti come torri gigantesche, nascondendo alla vista le file di reattori al plutonio e gli amplificatori sismici collocati dietro di esse. Sepolti in bunker di cemento sotto la città di altoparlanti, ci sono gli strumenti che i musicisti suonano a distanza dalla loro astronave: la massiccia gritarra fotonica, il basso-detonatore, e la batteria megabang.